Le azioni di recupero

Le diverse operazioni che vengono poste in essere al principio della restaurazione della costituzione ottimale dipendono dallo stato iniziale della persona, ma generalmente seguono un ordine logico di questo tipo:

a) Purificazione

La persona che conduce una vita intemperante produce nella sua generale smisuratezza uno stato permanente di impurità umorale che produce devitalizzazione, oltreché degrado della struttura corporea e alterazione dell’operatività delle facoltà dell’anima. La prima azione di rettifica è volta a purificare, in senso globale, con discipline, regime o prodotti. La purificazione, che influisce su tutto il sistema psico-vitale-umorale-corporeo, comporta anche la decongestione di organi e sistemi, e favorisce la rivitalizzazione, fondamentale per tutto il processo di restaurazione della migliore costituzione vivente.

b) Rivitalizzazione

La vita intemperante causa una compromissione significativa delle forze vitali, è necessario perciò ripristinarle, affinché nel soggetto sia almeno presente la condizione di vitalità sufficiente per condurre dignitosamente gli uffici della sua esistenza, e dunque siano disponibili quelle energie indispensabili per il sostegno dell’equilibrio della costituzione.

L’azione di rivitalizzazione attraverso sostanze specifiche deve produrre la restaurazione delle funzioni vitali fondamentali. In particolar modo, le sedi delle forze vitali costituzionali natali sono i midolli e le ossa, ma la disponibilità delle energie, e il loro controllo, dipendono dai sistemi renale e genitale, nei quali si trovano somatizzate le funzioni astropsichiche di Venere, 6, e della Luna, 1, principi che regolano il bacino, il “mare della vitalità”. I prodotti derivati dal mare, e specialmente le pietre, le piante, o gli animali che rappresentano la funzione vitale, concentrata ed essenziale, del mare, sono i più adatti a restaurare le riserve delle forze vitali innate della persona, a restituire la pienezza al “mare della vita” dell’uomo.

c) Rigenerazione

La diffusa impurità, e la generale devitalizzazione, producono un logorio della struttura degli organi e dei sistemi. In modo progressivo si crea una compromissione della sostanza organica e un’alterazione delle attività funzionali del vivente che su di esse poggiano. La rigenerazione di ciò che è stato compromesso dalla vita intemperante restituisce, per quanto possibile, la normalità a ciò che è stato degradato, corrotto o esaurito. L’azione rigenerativa prosegue, se possibile, fino al pieno ripristino della funzione vitale, attraverso la ricostituzione dell’organo. Con il ripristino della funzione e della sua proporzione, si favorisce la restituzione dell’equilibrio psichico che procede e si struttura attorno allo specifico organo funzionale.

d) Ricostituzione

Il processo di restaurazione della miglior costituzione giunge al suo compimento con l’azione ricostituiva generale, che interessa tutto il corpo. A questo punto vengono finalizzati interventi precisi, attraverso la ricostituzione si compiono atti volti a ridare forma, tono e misura al corpo nel suo complesso. La base dell’azione è costituita dal ridare misura, equilibrio temperamentale e costituzionale al soggetto, ciò avviene principalmente attraverso le discipline ginniche, il regime alimentare e il riequilibrio del sistema di vita generale. Ma, al di là di questi mezzi fondamentali, è possibile intervenire anche con sostanze adeguatamente formulate secondo la costituzione e il temperamento del soggetto, affinché possano agire attraverso la loro forma essenziale al fine di ridare simmetria ed equilibrio alla forma determinata dell’anima vivente. Attraverso la ricostituzione la persona viene riportata progressivamente in accordo con la misura essenziale della sua costituzione, fino a determinare in modo permanente una stabilità di tutto il suo essere nella salute psico-vitale-umorale, in accordo con la sua essenza.

e) Temperanza

Quando il soggetto ha riacquisito il migliore stato costituzionale, secondo le sue possibilità, egli dovrebbe realizzare almeno la temperanza o, nel migliore dei casi, la forza. Con queste virtù, egli sarà in grado di condurre la sua esistenza senza ricadere nell’errore e nella dismisura, potrà scegliere sempre le azioni che sono in accordo con la sua essenza e con la misura della sua persona vivente, finalizzando ogni atto al suo bene, alla sua salute, alla sua felicità.

Questi sono i principi della medicina filosofica tradizionale, esposti in estrema sintesi, su cui fondano le diverse miscellanee dei prodotti. Le diverse miscellanee creano delle sinergie che traducono in elementi integratori i diversi passi necessari alla restaurazione della migliore costituzione vitale della persona, perciò le miscellanee integrano il regime personale di igiene naturale, che, per ciascuna persona, costituisce comunque la base fondamentale della retta condotta, in funzione della realizzazione della completa salute psico-vitale-umorale nello stato della vita presente.