La malattia e il degrado

Se l’uomo non conduce una vita in accordo alla misura della sua costituzione va incontro a diversi eccessi e difetti; la simmetria, la proporzione e l’ordine vivente della sua persona sarà alterato, si produrrà così disordine, da cui procederanno diversi problemi, tra i quali la dissipazione delle forze vitali, la corruzione della quantità e della temperanza degli umori, l’alterazione dei sistemi e dei piani funzionali. La perdita della simmetria e dell’ordine si riflette nella disposizione del corpo e nella sua architettura, ne consegue lo sviluppo dei diversi gradi della malattia a livello psicomorale, vitale, umorale e corporeo.

Ogni tipo di alterazione patologica fonda sull’errore della ragione, sul giudizio errato che essa opera circa la condotta da tenere per conseguire il bene proprio dell’uomo. A causa dell’errore di giudizio si produce un atto contrario alla natura dell’uomo, dunque negativo rispetto al suo essere proprio, ne deriva la soggezione alle passioni che consumano la vitalità e degradano la costituzione generale. A partire dagli errori alimentari e dalla impropria digestione, si alterano gli umori e gli spiriti vitali, a cui succede la corruzione della struttura corporale in diversi gradi fino alla sua degenerazione dissolutiva.

L’uomo è coinvolto nel processo patologico perché conduce una vita senza virtù, senza prudenza, forza e temperanza, da cui segue un agire non adatto alla sua costituzione. L’indirizzo medico filosofico tradizionale non indulge in interventi esteriori, inessenziali e spesso dannosi, ma rettifica la condotta di vita disordinata e intemperante, e indica alla persona i modi per riacquistare una condotta igienica naturale, conforme alla sua costituzione vivente, in funzione della realizzazione della salute stabile e definitiva, nella sua realtà più autentica. I “rimedi” che vengono messi in atto sono “misure” atte a “riportare al medio”, al retto modo di condurre la vita personale. Queste misure hanno il loro principio nella condotta restaurativa dell’igiene naturale adatta alla costituzione dell’uomo e, nella prima fase, procedono anche a rettificare le alterazioni prodotte sulle strutture funzionali del corpo, sul temperamento umorale, e sulla costituzione vitale.

Le miscellanee di prodotti intervengono nel contesto restaurativo della miglior igiene salutare, e integrano le azioni necessarie alla ricostituzione dello stato misurato e temperato della persona vivente.